Dermatoscopia oggettiva
Author : Marco Burroni, University of Siena, Siena, Italy



Negli ultimi anni si è sviluppata una metodica non invasiva per la diagnosi del melanoma chiamata epiluminescenza o dermatoscopia e basata su una vasta semiologia. E' dimostrato come la dermoscopia risulti realmente utile nella diagnosi precoce del melanoma e che i molti dermatologi che la utilizzano riescano a migliorare l'accuratezza diagnostica rispetto alla semplice ispezione visiva. Gli esperti che negli anni hanno definito nuovi patterns e che continuano a studiare forme e colori nella dermatoscopia si basano su serie basi scientifiche e riscontri istologici : i loro sforzi permettono alla ricerca in questo settore di raggiungere risultati diagnostici sempre migliori. I numerosi studi multicentrici riportati nelle maggiori riviste scientifiche dimostrano quanto questa scienza sia complessa.
Molti ricercatori hanno cosi' formulato criteri diagnostici secondo percorsi guidati basati su forme, colori e patters detti "algoritmi". Purtroppo i diversi tentativi di semplificare le cose basati sulla soggettività si sono rivelati di difficile standardizzazione rivelando alcuni limiti : metodi quali ABCD e 7-point checklist si sono rivelati quindi poco efficaci per la diagnosi precoce e lenti nel loro utilizzo pratico. Per questo i maggiori esperti di dermatoscopia stanno sempre più valutando l'importanza delle valutazioni oggettive. Da alcuni anni si stanno studiando metodi basati su definizioni matematiche non ambigue e riproducibili adeguate ad un utilizzo computerizzato che risultino al tempo stesso facilmente comprensibili e standardizzabili. Queste metodiche oggettive stanno mostrando, come era da attendersi, altissima efficacia sia nell'ausilio diagnostico che, e soprattutto, nelle definizioni semiologiche. Il nostro contributo scientifico è stato indirizzato verso misurazioni oggettive in grado di fornire valutazioni efficaci al dermatologo. Ai fini della standardizzazione è stata sempre utilizzata la migliore tecnologia basata un tempo su telecamere video 3CCD ed oggi, naturalmente, su telecamere digitali. La qualità delle immagini ci ha fornito nel tempo un prezioso patrimonio scientifico che ha permesso molti studi innovativi orientati alla diagnostica non invasiva. Se non avessimo pensato fino dall'inizio all'importanza della calibrazione avremmo dovuto oggi ricominciare da zero anche nel definire le variabili non più compatibili. Riproducibilità, standardizzazione ed oggettività ci hanno permesso di impostare correttamente una nuova semiologia. Questo sito affronta ciascun argomento con precisi collegamenti al PubMed, unico organo ufficiale relativo a pubblicazioni scientifiche. Spesso vengono mostrate relazioni mirate senza riscontri bibliografici : attraverso la letteratura scientifica e' possibile invece vedere realmente come stanno le cose. La nostra linea scientifica non è soltanto orientata verso l'ausilio diagnostico ma rappresenta un punto di riferimento nello studio morfologico delle lesioni pigmentate. Qui di seguito per ogni argomento sono riportati i riassunti ed i links ai lavori scientifici con riferimento alla nostra linea di ricerca. Dalle pubblicazioni risulta evidente la coerenza dei nostri risultati in qualunque contesto siano stati effettuati gli studi relativi a misurazioni ed accuratezza.

 Diagnosi assistita : gli esordi
 Soggettivo verso oggettivo
Limitazioni nella valutazione soggettiva : ABCD, 7-Point checklist ed altri...
 Quale accuratezza ?
 La nuova semiologia
Diagnosi assistita
Diagnosi automatica
Il nevo comune
Il nevo atipico
 Velocita' di esame
Lo screening
 Il nevo displastico
Il nevo di Spitz
L'influenza genetica
Il melanoma oculare La telemedicina

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Author : Marco Burroni, University of Siena, Siena, Italy