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Negli ultimi anni si
è sviluppata una metodica non invasiva per la diagnosi
del melanoma chiamata epiluminescenza o dermatoscopia e
basata su una vasta semiologia. E' dimostrato come la dermoscopia
risulti realmente utile nella diagnosi precoce del melanoma e che i
molti dermatologi che la utilizzano riescano a migliorare l'accuratezza
diagnostica rispetto alla semplice ispezione visiva. Gli esperti che
negli anni hanno definito nuovi patterns e che continuano a studiare
forme e colori nella dermatoscopia si basano su serie basi scientifiche
e riscontri istologici : i loro sforzi permettono alla ricerca in
questo settore di raggiungere risultati diagnostici sempre migliori. I
numerosi studi multicentrici riportati nelle maggiori riviste
scientifiche dimostrano quanto questa scienza sia complessa. Molti
ricercatori hanno cosi'
formulato criteri diagnostici secondo percorsi guidati basati su forme,
colori e patters detti "algoritmi". Purtroppo i diversi tentativi
di semplificare le cose basati sulla soggettività si sono
rivelati di difficile
standardizzazione rivelando alcuni limiti : metodi quali ABCD e 7-point
checklist si sono rivelati quindi poco efficaci per la diagnosi precoce
e lenti nel loro utilizzo pratico. Per questo i maggiori esperti di
dermatoscopia stanno sempre più valutando l'importanza delle
valutazioni oggettive. Da alcuni anni si
stanno studiando metodi basati su definizioni matematiche non ambigue e
riproducibili adeguate ad un utilizzo computerizzato che risultino
al tempo stesso facilmente comprensibili e standardizzabili.
Queste metodiche oggettive stanno mostrando, come era da
attendersi, altissima efficacia sia nell'ausilio diagnostico che, e
soprattutto, nelle definizioni semiologiche. Il nostro contributo
scientifico è stato indirizzato verso misurazioni
oggettive in grado di fornire valutazioni efficaci al dermatologo. Ai
fini della standardizzazione è stata sempre utilizzata la
migliore tecnologia basata un tempo su telecamere video 3CCD ed oggi,
naturalmente, su telecamere digitali. La qualità delle immagini
ci ha fornito nel tempo un prezioso patrimonio scientifico che ha
permesso molti studi innovativi orientati alla diagnostica non
invasiva. Se non avessimo pensato fino dall'inizio all'importanza della
calibrazione avremmo dovuto oggi ricominciare da zero anche nel
definire le variabili non più compatibili.
Riproducibilità, standardizzazione ed oggettività ci
hanno permesso di impostare correttamente una nuova semiologia. Questo
sito affronta ciascun argomento con precisi collegamenti al PubMed,
unico organo ufficiale relativo a pubblicazioni scientifiche. Spesso
vengono mostrate relazioni mirate senza riscontri bibliografici :
attraverso la letteratura scientifica e' possibile invece vedere
realmente come stanno le cose. La nostra linea scientifica non è
soltanto orientata verso l'ausilio diagnostico ma rappresenta un punto
di riferimento nello studio morfologico delle lesioni pigmentate. Qui
di seguito per ogni argomento sono riportati i riassunti ed i links ai
lavori scientifici con riferimento alla nostra linea di ricerca. Dalle
pubblicazioni risulta evidente la coerenza dei nostri risultati in
qualunque contesto siano stati effettuati gli studi relativi a
misurazioni ed accuratezza.
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